Paul Simon: in Italia, in concerto, un immortale della storia della musica.
Paul Simon, dapprima in duo con Art Garfunkel, poi in solitaria ha scritto e cantato pagine indimenticabili nella cultura popolare degli ultimi quarant’anni.
Il suo ultimo lavoro discografico, datato 2006, si intitolava “Surprise” e una sorpresa lo era davvero. Paul Simon si mostrava nuovamente in forma, complice anche la presenza sull’album di Brian Eno, ma erano le sue canzoni a possedere nuovamente quella brillantezza che le aveva caratterizzate sin dai suoi esordi. E forse è per questo che, oggi, è davvero bello ritrovarlo in Italia per una serie di quattro concerti, visto che l’ex-socio di Art Garfunkel non è mai venuto troppo spesso nel nostro paese.
La carriera di Paul Simon inizia da ragazzo, con un duo - formato proprio con Art Garfunkel - che prende il nome da un famoso cartone animato, Tom e Jerry (rispettivamente Art e Paul). Dopo essersi separati e poi ritrovati, i due decidono di chiamarsi Simon & Garfunkel.
Nel 1968, Simon & Garfunkel registrano la colonna sonora del film di Mike Nichols “Il laureato”, con il singolo “Mrs. Robinson” che va dritto al numero uno in classifica e frutta al duo un Grammy come Miglior Canzone e Miglior Album. Dopo l’album BOOKENDS, che include il brano “Old friends”, i rapporti tra i due iniziano a guastarsi e il successivo BRIDGE OVER TROUBLED WATER (1970) è il loro canto del cigno. I due si dividono di nuovo: Garfunkel tenta la carriera di attore e Paul Simon debutta come solista con l’album eponimo, che è subito disco di platino. Il successivo THERE GOES RHYMIN’ SIMON bissa il successo del primo, con canzoni come “Loves me like a rock”, “American tune”, “Kodachrome” e “Take me to the Mardi Gras”. Due anni dopo arriva l’album forse più famoso di Paul Simon, STILL CRAZY AFTER ALL THESE YEARS, con brani di successo come "50 ways to leave your lover" e "My little town," dove Simon ritrova Garfunkel per la prima volta dalla loro rottura. A questo punto, raggiunto il successo in coppia con Garfunkel e anche come solista, Paul Simon si cimenta con la carriera di regista e scrive, produce e recita nel film “One trick pony” (1980); e il brano della colonna sonora "Late in the evening" è un ennesimo successo.
L’anno successivo, Simon ritrova Garfunkel per un concerto a Central Park, seguito da mezzo milione di spettatori, che diventa poi un disco live. Il pubblico si aspetta la riunione artistica dei due ma l’uscita nel 1983 di HEARTS AND BONES, accreditato al solo Simon e con Garfunkel impegnato solo in qualche parte vocale, delude i fans, pur incontrando il favore della critica che lo definisce come l’album più personale (è incentrato sulla storia d’amore con l’attrice Carrie Fisher) e raffinato della sua carriera.
Passeranno tre anni prima di poter assistere al ritorno di Simon, che stupisce il suo pubblico con GRACELAND (1986), incentrato sui ritmi del Sud Africa: un disco che contribuirà alla diffusione presso il grande pubblico della world music. L’album è premiato con il Grammy nel 1987 ed è seguito nel 1990 da THE RHYTHM OF THE SAINTS che mescola il Sud Africa con il Brasile. Simon, questa volta da solo, affronta un altro concerto a Central Park (davanti a 750.000 spettatori) da cui viene registrato un live. Dopo sei anni di silenzio, Paul Simon ritorna nel 1997 con SONGS FROM THE CAPEMAN, che raccoglie le musiche di uno spettacolo allestito a Broadway e scritto dallo stesso Simon. Nel 2000 è la volta di un nuovo album che segna un ritorno di Simon alla sua originale vena cantautorale: YOU'RE THE ONE, che porta in tour fino al 2001.
Nel 2003-2004 riunisce nuovamente la storica coppia con Art Garfunkel, dando vita all'Old Friends Tour, che culmina nel luglio di quell'anno in un trionfale concerto ai Fori Imperiali di Roma e in doppio CD DVD pubblicato sotto Natale.
Nelle pause della reunion, Simon continua a lavorare al suo annunciato disco solista, inciso insieme A Brian Eno, che viene accreditato come responsabile dei “sonic landscapes” e co-autore di tre brani. Il disco si intitola SURPRISE e vede la luce nel maggio 2006. Nel 2007 esce l’antologia THE ESSENTIAL PAUL SIMON, sulla cui onda il cantautore newyorkese torna in tour con un repertorio che celebra la sua ultratrentennale carriera.