Autunno: la satira la fa da padrone !

A novembre in tour due artisti tra i più controversi del panorama satirico italiano.

Un autunno di satira

Sabina Guzzanti e Daniele Luttazzi tornano ad esibirsi dal vivo e portano in giro per l’Italia i loro nuovi spettacoli

Ormai quasi sistematicamente bandita dal piccolo schermo, la satira continua a scegliere il teatro per arrivare al grande pubblico e questo autunno lo fa con due delle voci più controverse del panorama italiano: Sabina Guzzanti e Daniele Luttazzi.
Dopo l’enorme successo del suo ultimo lavoro teatrale Raiot (una lunga galleria di personaggi da lei interpretati come Bruno Vespa, Barbara Palombelli, l'onorevole Buttiglione, Silvio Berlusconi e altri attraverso i quali la Guzzanti tracciava un inquietante quadro dell'Italia degli ultimi anni) e dopo il successo cinematografico con Viva Zapatero prima e Le ragioni  dell’aragosta poi, Sabina sceglie di tornare in scena con un nuovo spettacolo dal titolo Vilipendio. Al centro di polemiche roventi per il suo intervento dell’8 luglio scorso durante la manifestazione per il No Cav Day, la Guzzanti è stata recentemente indagata per vilipendio contro Papa Benedetto XVI e probabilmente proprio da questo episodio deriva il titolo di questo nuovo lavoro. Uno spettacolo di “outing civile” interamente dedicato alla libertà d’espressione, che vede l’artista impegnata in un tour nei teatri e nei palasport delle maggiori città italiane.
Daniele Luttazzi invece propone Decameron – il monologo, uno spettacolo liberamente ispirato al Decamerone di Boccaccio che porta in teatro battute e sketches delle puntate mai andate in onda  dell’omonimo varietà satirico tv interrotto bruscamente dopo sole cinque puntate. Dopo aver concluso il tour teatrale 2008 del suo spettacolo cult Sesso con Luttazzi, il dissacrante artista romagnolo, in pieno stile boccaccesco, ci fa ridere e riflettere con la sua prosa eversiva contro il potere, le proibizioni autoritarie, il sacro. Con la varietà dei suoi argomenti e dei suoi modi stilistici, l’arte di Boccaccio fondava una cultura laica, autonoma da quella religiosa, libera da pregiudizi. La satira di Daniele Luttazzi partecipa di questa indole e la declina in un linguaggio moderno, fatto di quella gentilezza blasfema che da sempre caratterizza la sua satira. Dopo la prima nazionale a Roma Luttazzi sarà anche a Ancona, Cascina (Pi), Bologna, Torino, Nichelino (To) e Mestre (Ve).

Le date in programma:

Vilipendio
4 novembre, La Spezia, Teatro Civico
6 novembre, Firenze, Saschall
7 novembre, Napoli, Pala Partenope
11 novembre, Cosenza, Teatro Morelli
15 novembre, Pescara, Palasport Giovanni Paolo II
16 novembre, Bologna, Paladozza
18 novembre, Genova, Vaillant Palace
21 novembre, Parma, Pala B. Raschi
23 novembre, Brescia, Pala San Filippo
29 novembre, Senigallia (An), Teatro La Fenice
1 dicembre, Cesena, Nuovo Teatro Carisport
4 dicembre, Mantova, Pala Bam
9 dicembre, Torino, Teatro Colosseo
12 e 13 dicembre, Roma, Gran Teatro
16 dicembre, Milano, Palasharp

Decameron. Il monologo
14 e 15 novembre, Roma, Gran Teatro

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