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24 per 3: L'amore visto da un campo da cricket
ESCE IN ITALIA PER EINAUDI L'ESORDIO NARRATIVO DI JENNIE WALKER, PSEUDONIMO DEL POETA INGLESE CHARLES BOYLE.

Decisamente curioso questo esperimento letterario del poeta Charles Boyle che, accantonati i panni del compositore di versi, incarna il sensibile punto di vista di una giovane narratrice, Jennie Walker appunto, dando vita ad una prova attoriale davvero interessante.

24 per 3 è infatti una pièce molto particolare, in cui le relazioni amorose dei protagonisti up class vengono decodificate attraverso le impossibili regole del Cricket. Fielder, wicket e first slip divengono i paradigmi per interpretare e gestire l'ingarbugliata vita emotiva della protagonista.

Boyle utilizza i sensi e la "voce" di Jennie per narrare con ironia e sottile erotismo questa storia borghese affogata nel politically correct, in cui i protagonisti si affannano a gestire i loro molteplici ruoli in questa partita all rounder.

L'amor borghese di 24 per 3 si svolge, così, in parallelo ad un simbolico incontro India-Inghilterra trasmesso in diretta Tv, i cui i tempi delle azioni scandiscono i tempi narrativi: un adulterio consumato alle spalle di un marito per bene, la sparizione di un figliastro adolescente e ribelle e la presenza integrata di una badante dell'est, giocano una partita ben più impegnativa di quella che anima lo schermo televisivo.

In questa "piccola meraviglia" (The Guardian) si assiste ad un complesso gioco in cui un'anima maschile cerca di guardare con occhi femminili una dinamica apparentemente ordinaria, filtrata attraverso le regole di uno sport criptico che ha sempre tenuto ad assistere passivamente quelle stesse donne che ora rappresentano il motore dell'azione.

Bell'esordio, quindi, per Jennie Walker, nata da pratiche necessità (pare infatti che la scelta di Boyle sia stata inizialmente dettata da motivi pragmatici, legati all'autoproduzione del libro) ma capace di acquisire un'efficacia espressiva davvero notevole.

Jennie Walker, 24 per tre, Einaudi
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