Maxwell, il protagonista de I terribili segreti di Maxwell Sim (The Terrible Privacy of Maxwell Sim), è un uomo insoddisfatto: ha quarantotto anni e un lavoro che non lo appaga, un matrimonio fallito, una figlia e un padre con cui non riesce a comunicare. A parte i suoi settantaquattro amici su Facebook, Maxwell si rende conto di non aver nessuno intorno a sè.
La sua vita sembra essere intrappolata da futilità e apatia dalle quali non riesce a liberarsi.
Non avendo, ormai, più nulla da perdere, decide di accettare una bizzarra proposta di lavoro come agente commerciale. L’incarico è quello di partire da Londra verso le isole Shetland per pubblicizzare una nuova marca di spazzolini ecocompatibili.
Finalmente propositivo, Maxwell si mette in macchina, pronto ad affrontare con dovizia il suo nuovo lavoro, in compagnia della voce del suo navigatore.
Il suo viaggio prenderà presto una direzione diversa, più seria e introspettiva, che lo porterà nei luoghi più remoti delle isole britanniche, trascinandolo negli angoli più profondi e bui del suo passato. Il 9 marzo 2009 sarà trovato nudo e in coma etilico nella sua auto in Scozia, durante una bufera di neve, insieme al suo cartone pieno di spazzolini ecocompatibili nel bagagliaio.
Quali misteri avvolgono Maxwell e la sua morte?
Il romanzo di Coe affronta con estrema lucidità il tema della solitudine, rivelando l’incapacità dell’uomo contemporaneo di affrontare il nuovo che lo circonda. Maxwell diventa l’impersonificazione di ciò che nessuno di noi vorrebbe mai essere: un uomo normale, con le nostre stesse abitudini e, probabilmente, i nostri stessi problemi. |